Get Adobe Flash player

Tutela della flora:  Progetto flora autoctona

 
Col progetto Flora Autoctona L'associazione T.A.B.U. ha colmato un vuoto di competenze riguardanti la ricerca, la riproduzione via seme e la reintroduzione nell'ambiente di piante rare o poco comuni del territorio italiano. Attualmente sono attive due stazioni sperimentali di riproduzione, ossia due vivai dove queste piante crescono. Le specie prevalentemente presenti nei due nostri vivai sono specie arbustive o arboree che hanno subito nell'ultimo mezzo secolo una forte riduzione della popolazione selvatica (farnia, carpino, olivello spinoso, ontano, olmo…); stiamo però anche lavorando con specie erbacee particolarmente bisognose di tutela e con specie arboree o arbustive molto rare.
 
La T.A.B.U. offre la possibilità ad ogni associato di contribuire al progetto allevando,da semi che T.A.B.U. stessa procura, piante che saranno poi reintrodotte nell'ambiente. Tutti i ceppi vegetali provengono da allevamenti controllati o da semi raccolti in varie regioni italiane, le stesse nelle quali avverrà la reintroduzione. La produzione di semi è garantita per lo più da piante adulte site in area privata e protetta.
 
Ogni associato alla T.A.B.U. può ricevere, nel corso dell'anno sociale, un certo quantitativo di semi per almeno una specie vegetale da coltivare e diffondere. L'elenco delle specie disponibili è depositato presso l'associazione. Parte delle specie in dotazione proviene originariamente dall'Associazione per i Vivai Pronatura di San Giuliano Milanese http://www.vivaipronatura.it/nuovosito/
Le attività al'interno del progetto richiedono, almeno da parte dei responsabili, competenze ecologiche e botaniche e rapporti costanti col mondo universitario e con strutture quali oasi, parchi e riserve. Si è però cercato di coinvolgere nel progetto anche tutti gli associati che desiderano fare concretamente qualcosa di utile e scientificamente corretto.
 
altalt
 

rotate.gif
Sondaggi
L'ambientalismo non è decollato, perchè?